UNI 17975:2025 e Procedure LOTO: Tra obblighi tecnici, responsabilità datoriali e i recenti orientamenti della Cassazione

UNI 17975:2025 e Procedure LOTO: Tra obblighi tecnici, responsabilità datoriali e i recenti orientamenti della Cassazione

Il 2025 ha segnato uno spartiacque fondamentale per la sicurezza industriale con l’entrata in vigore della norma UNI 17975:2025. Questo standard, atteso da tempo, colma un vuoto tecnico cruciale fornendo linee guida armonizzate per la gestione dei rischi legati alle energie e i fluidi durante le attività di manutenzione, riparazione e pulizia dei macchinari.

I dati statistici relativi al periodo 2025, confrontati con l’anno precedente, confermano una persistente criticità nel settore manifatturiero e industriale. L’incidenza degli infortuni, spesso legati al riavvio intempestivo di impianti o al rilascio incontrollato di energia residua, evidenzia come le prassi tradizionali non siano più sufficienti alla gestione dei relativi rischi. In questo scenario, la UNI 17975 non è solo un manuale tecnico, ma diventa il parametro di riferimento per la massima sicurezza tecnologicamente fattibile richiesta dal nostro ordinamento.

I Processi di Controllo del Rischio

La grande novità introdotta dalla norma risiede nella strutturazione gerarchica dei processi di messa in sicurezza. Non esiste più un approccio unico; la scelta della procedura deve scaturire da una rigorosa valutazione del rischio che consideri la natura dell’energia e la complessità dell’intervento. La norma codifica quattro processi distinti:

  1. Isolamento Rinforzato (RI - Reinforced Isolation) - obbligatorio per rischi elevati o critici: prevede la separazione fisica certa delle fonti di energia (es. rimozione di tratti di tubazione) o l’uso di ridondanze (es. Double Block and Bleed). È il livello di sicurezza massimo.
  2. Isolamento Standard (SI - Standard Isolation) - applicabile a rischi medio-bassi: si basa sull’interruzione del flusso tramite dispositivi di sezionamento affidabili (es. interruttori, valvole), bloccati in posizione di sicurezza.
  3. Neutralizzazione (N- Neutralization) - riservata a situazioni a basso rischio o operazioni specifiche (es. diagnostica): a differenza dell’isolamento, non separa fisicamente la fonte ma utilizza i sistemi di controllo (es. interblocchi, PLC di sicurezza) per inibire l’attivazione.
  4. Disposizioni Specifiche (SP - Specific Provisions) - necessarie per attività che richiedono energie attive (es. lavori sotto tensione o su impianti in pressione non intercettabili), gestite tramite misure compensative e permessi di lavoro dettagliati.

Il filo conduttore trasversale a questi processi (in particolare RI e SI) è la procedura LOTO (Lockout/Tagout): di regola essa prevede l’applicazione materiale di lucchetti e cartelli monitori per impedire fisicamente la manovra dei dispositivi di isolamento.

Analisi Giuridica: Responsabilità e Giurisprudenza

Sotto il profilo legale, l’adozione della UNI 17975:2025 ha un impatto diretto sulla responsabilità penale e civile del datore di lavoro. La norma tecnica diventa infatti l’espressione della “regola dell’arte” necessaria per soddisfare gli obblighi di cui agli artt. 71 e 73 del D.lgs. 81/2008 (sicurezza delle attrezzature e formazione) e, soprattutto, del principio generale importo dall’art. 2087 c.c (Tutela delle condizioni di lavoro).

Sul punto, la sentenza della Corte di Cassazione Penale, Sez. IV, del 27 gennaio 2025, n. 2998 analizzando un grave infortunio occorso a un lavoratore su una macchina troncatrice, ha ribadito principi che si sposano perfettamente con la ratio della nuova norma UNI. I giudici hanno affermato che il difetto di manutenzione (inteso come mancata garanzia dell’efficacia dei dispositivi di sicurezza) crea un nesso causale diretto con l’evento lesivo che non può essere interrotto dall’eventuale imprudenza del lavoratore. In particolare, il principio di diritto espresso è il seguente: se la macchina non è sicura – ad esempio perché le procedure di isolamento (LOTO) non sono state applicate o i dispositivi di blocco erano inefficaci – il comportamento del lavoratore, anche se scorretto, non è considerato “abnorme” ed esonerante. La mancata adozione dei processi di controllo del rischio (RI, SI, N) previsti dalla norma tecnica espone quindi l’azienda a una colpa specifica difficilmente contestabile in sede giudiziaria.

Implicazioni Operative per le Aziende

Alla luce del nuovo quadro tecnico e giurisprudenziale le aziende sono chiamate a:

- aggiornare il DVR: con la mappatura delle attività di manutenzione e, laddove necessario al contenimento del rischio legato ad energie o fluidi, l’associazione a ciascuna del corretto processo (RI, SI, N o SP);

- formalizzare le Procedure: con la redazione di istruzioni operative scritte che dettaglino le fasi di Lockout/Tagout, la gestione dei lucchetti e le schede di manovra;

- formazione Specifica: procedendo alla definizione dei ruoli affidati delle funzioni coinvolte (Incaricato LOTO, Responsabile LOTO), con un addestramento pratico sull’uso dei dispositivi di blocco.

Conclusione

La norma UNI 17975:2025 non introduce semplici formalismi, ma strumenti utili e necessari per la tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. In un contesto in cui la giurisprudenza è sempre più attenta e rigorosa nel sanzionare le carenze organizzative, l’investimento in sistemi strutturati di sicurezza manutentiva come la realizzazione di procedure LOTO non costituisce, pertanto, un mero adempimento formale, bensì una scelta strategica di compliance che consente di prevenire l’insorgenza di profili di responsabilità penale e di contenere il rischio sanzionatorio in sede giudiziaria.