Germania: La Riforma MoPeG e il Nuovo Volto delle Società di Persone
Il sistema societario tedesco poggia storicamente su una distinzione strutturale tra le società di capitali (Kapitalgesellschaften) e le società di persone (Personengesellschaften). Questa architettura binaria è rimasta intatta anche a seguito della profonda riforma introdotta dalla legge MoPeG (Personengesellschaftsrechtsmodernisierungsgesetz), entrata in vigore il 1° gennaio 2024. Tale intervento legislativo ha rappresentato una vera rivoluzione, modernizzando la disciplina contenuta nel Codice Civile tedesco (BGB) e, in via sistematica, nel Codice Commerciale (HGB).
Le Società di Capitali: Solidità e Varianti
Prima di addentrarsi nelle novità per le società di persone, è fondamentale richiamare i capisaldi delle società di capitali, caratterizzate dalla limitazione della responsabilità dei soci al capitale conferito. La forma regina per le piccole e medie imprese resta la GmbH (Gesellschaft mit beschränkter Haftung), che richiede un capitale sociale minimo di 25.000 €. Per l’iscrizione nel registro delle imprese (Handelsregister), la prassi tedesca consente il versamento iniziale di almeno 12.500 €, facilitando la fase di avvio. È importante ricordare che lo statuto e l’atto costitutivo devono essere redatti per atto pubblico avanti ad un notaio, e che il capitale può essere conferito anche in natura, previa integrale valutazione e conferimento prima dell’iscrizione.
Per le nuove iniziative imprenditoriali e le start-up, l’ordinamento offre la UG (Unternehmergesellschaft), nota come “Mini-GmbH”. Questa variante può essere costituita con un capitale minimo simbolico di 1 €, ma impone un rigore finanziario specifico: l’obbligo di accantonare il 25% degli utili netti annuali in una riserva legale fino al raggiungimento della soglia di 25.000 €. Solo a quel punto è possibile la trasformazione in GmbH ordinaria.
Infine, per le grandi realtà e le società quotate, la AG (Aktiengesellschaft) rappresenta la struttura di riferimento, con un capitale minimo di 50.000 € e una governance dualistica obbligatoria, ripartita tra il Consiglio di Gestione (Vorstand) e il Consiglio di Sorveglianza (Aufsichtsrat).
La Rivoluzione MoPeG: Una Nuova Soggettività per la GbR
Il cuore della riforma MoPeG risiede nella profonda revisione delle società di persone, quali la GbR (società semplice), la OHG (S.n.c.) e la KG (S.a.s.). La novità più significativa riguarda il riconoscimento espresso della capacità giuridica della GbR esterna (Außen-GbR). Grazie a questa modifica, la società diviene un centro autonomo di imputazione di diritti e obblighi, nettamente distinto dalla figura dei singoli soci che la compongono.
A supporto di questa evoluzione, il legislatore tedesco ha istituito un nuovo Registro delle società. Sebbene l’iscrizione sia formalmente presentata come facoltativa, essa assume un carattere di necessità pratica per il compimento di atti giuridici di rilievo. Senza l'iscrizione, infatti, la società non può procedere all'acquisto di immobili o alla partecipazione in altre compagini societarie. Un ulteriore elemento di trasparenza è dato dal fatto che, a seguito dell’iscrizione, la società deve assumere la denominazione eGbR nella propria ragione sociale, segnalando chiaramente ai terzi il proprio status registrato.
Governance, Utili e Stabilità Aziendale
La riforma interviene in modo marcato anche sugli equilibri interni della società. In assenza di una diversa previsione nel contratto sociale, la MoPeG introduce una novità sostanziale: i diritti di voto e la partecipazione agli utili non sono più disciplinati secondo il criterio “per testa”, bensì in proporzione alle quote di partecipazione dei soci. Questa modifica riflette una visione più moderna e commerciale della società di persone, pur lasciando ferma l’ampia autonomia statutaria dei soci nel definire regole diverse.
Un altro pilastro della riforma è la tutela della continuità aziendale. La MoPeG supera il vecchio principio dello scioglimento automatico della società in caso di morte o recesso di un socio. In via generale, la società prosegue ora la sua attività con i soci restanti, salvo che le parti abbiano pattuito diversamente nel contratto sociale. Questo garantisce una stabilità molto maggiore nei rapporti con i creditori e nella gestione degli asset aziendali sul lungo periodo.
Aperture Professionali e Prospettive Future
Infine, la riforma segna un’apertura storica verso il mondo delle libere professioni (Freie Berufe). Le forme societarie tipicamente commerciali, come la OHG e la KG, risultano ora astrattamente accessibili anche ai professionisti, aprendo a nuove possibilità di aggregazione e strutturazione dello studio professionale. Restano comunque fermi i limiti e i divieti previsti dalle specifiche normative professionali di settore, che dovranno essere coordinati con la nuova disciplina generale.
In conclusione, la riforma MoPeG non solo allinea il diritto tedesco alle esigenze del mercato, ma impone a tutte le società di persone esistenti e future un'attenta riflessione sulla propria struttura e sui propri patti sociali, specialmente per quanto riguarda la necessità di iscrizione nel nuovo registro e la revisione delle clausole sulla governance e la successione dei soci.