E-commerce: consigli pratici per un Sito a norma di legge

E-commerce: consigli pratici per un Sito a norma di legge

Nel panorama attuale, la digitalizzazione ha invaso prepotentemente tutti i settori, ivi incluso quello della vendita. Oggi lo strumento dell’e-commerce è divenuto di fondamentale importanza per tutte le imprese operanti, sia in Italia che all’estero, in un mercato ormai globalizzato senza più confini territoriali, quello del web.

Di seguito, trovate dunque alcuni consigli pratici utili per gestire al meglio la Vostra attività commerciale nel web.

  • Step 1: assicuratevi che il Vs. Sito e-commerce sia in compliance con la normativa privacy

Un primo passaggio fondamentale per avere un Sito e-commerce “a norma di legge” è quello di dotarlo di una privacy policy che sia conforme alle norme vigenti in materia di privacy (GDPR e Codice della Privacy). Tale privacy policy deve essere visualizzabile da tutte le pagine del Sito e, in particolare, da quelle in cui all’Utente viene richiesto di inserire i propri dati personali (pensiamo, ad esempio, alle pagine in cui viene richiesto di “creare un proprio profilo utente” prima di procedere all’acquisto). In queste pagine, sarà importante prevedere un link di collegamento alla privacy policy del sito, implementando un meccanismo che permetta all’Utente di procedere all’inserimento dei propri dati solo dopo aver flaggato la casella posta in corrispondenza alla dichiarazione di presa visione della privacy policy stessa.

!! Attenzione: nel caso in cui sia Vs. intenzione utilizzare i dati inseriti dagli Utenti (anche) per finalità commerciali e/o di marketing, sarà fondamentale prevedere la possibilità per gli Utenti medesimi di esprimere, così come di negare, il proprio consenso, prevedendo un’apposita casella di spunta.

Oltre alla privacy policy, il Vs. sito dovrà avere anche una cookie policy che sia conforme alla Direttiva 2009/136/CEE nonché alle nuove linee guida del Garante Privacy in vigore dal 9 gennaio 2022 (di questo Vi abbiamo già parlato nel ns. approfondimento di Dicembre che trovate qui)

  • Step 2: Interrogatevi su chi sono gli Utenti del Vs. Sito e-commerce

Cercate di comprendere chi sono gli Utenti e, quindi, i potenziali acquirenti del Vs. sito e-commerce. A seconda, che si tratti di un e-commerce «business to business (B2B)» ovvero di un e-commerce «business to consumer (B2C)», assai diversi sono infatti gli obblighi informativi cui siete tenuti così come i diritti che dovete riconoscere agli Utenti.

  • Step 3: Prevedete un testo di Condizioni Generali di Vendita che tenga conto di quelli che sono gli obblighi informativi previsti dalla normativa sul commercio elettronico (D.lgs 70/2003) e, se del caso, dalle norme previste dal Codice del consumo (D.lgs 206/2005).

Sia che si tratti di vendita B2B sia che si tratti di vendita B2C, sono molteplici le informazioni che, ai sensi del D.Lgs 70/2003, coloro i quali svolgano attività di commercio elettronico sono tenuti a fornire all’Utente prima che questi addivenga alla conclusione di un contratto di compravendita online (tra queste ricordiamo - a titolo meramente illustrativo e non esaustivo: l’indicazione dei dati identificativi del venditore, dei prezzi, delle tariffe e dei costi di consegna; l’informazione in merito alle varie fasi tecniche da seguire per la conclusione del contratto, ai modi di archiviazione del contratto concluso, ai mezzi tecnici a disposizione per individuare e correggere eventuali errori di inserimento dei dati; le lingue a disposizione per concludere il contratto oltre all’italiano; l’indicazione degli strumenti di composizione delle controversie).

La situazione diviene però ancor più complessa quando gli Utenti del Vs. e-commerce sono dei consumatori. In questo caso, infatti, agli obblighi informativi di cui al D.Lgs 70/2003, vanno ad aggiungersi anche quelli previsti dal Codice del consumo con conseguente moltiplicarsi degli adempimenti informativi a Vs. carico. Al consumatore devono infatti essere necessariamente fornite informazione in merito – tra gli altri - alle caratteristiche principali dei beni e/o servizi da Voi offerti, alle modalità di pagamento, di consegna ed esecuzione, alla data entro la quale Vi impegnate a consegnare i beni e, se del caso, alle modalità di trattamento dei reclami. E ancora: quando si vende ai consumatori è di fondamentale importanza fornire le informazioni relative al diritto di recesso, vale a dire al diritto ai medesimi riconosciuto di recedere dal contratto - nel termine di 14 giorni - senza dover fornire alcuna spiegazione e senza dover sostenere alcun costo. Considerate infatti che, in caso di mancata informativa del diritto di recesso al consumatore, il termine di 14 giorni previsto dalla legge diviene di 12 mesi (decorrenti dallo scadere dell’originario termine di 14 giorni) e la responsabilità del consumatore per la diminuzione del valore dei beni (prima acquistati e poi restituiti) è esclusa.